Marcature Del Tempo

Materia, filosofica materia ispiratrice
materia e forma
Bisogno primario dell’uomo di trovare fuori, al di fuori di sè, sè.
Con elaborare la natura a propria esigenza
riusciamo a capire il meccanismo della progressione intellettuale e cresciamo imparando.
Impariamo perchè questo è il nostro destino
quello di trovare la via della vita
essendo privi di risposte, ma pieni di domande
Davanti allo specchio perdiamo noi
scompaiono le certezze mettendo a nudo le domande di sempre
chi siamo non troviamo risposte di questo
ma troviamo nella natura una gratificazione intellettuale salvifica
che da… mai risposte definitive, ma risposte.
La materia ci aiuta a sopravvivere nella disperazione di noi, soli
La forma ci da sicurezza
Nello scorrere del tempo noi lo marchiamo, qua e la
questo è bene.

About Me

 

Sapere di non sapere, grande movente questo che stimola la ricerca della verità… Come già Socrate diceva nel v secolo A.C.  Tutto gira attorno a questo grande paradosso. La spinta alla conoscenza intellettuale viene mossa dall’essere cosciente della tua pochezza intellettuale, della tua ignoranza. Il cerchio si chiude e si chiude sempre con delle domande. Nel mio ragionare nel mio lavoro, il fine e quello di pormele le domande e di dare  delle risposte che devono essere esaustive intelligenti. Utilizzo la materia, il pigmento, e la luce, come fanno i pittori da secoli, concretizzando  idee provando a renderle visibili oggettive. Avendo ben chiaro che l’intrigo maggiore ,resta  sempre, questa sfida alla connessione tra pensiero e lavoro figurato, tra testo e pittura. Che inebriante mix l’arte, di  conoscenza, di consapevolezza. Con questi miei scritti,  provo a darmi delle risposte esaustive su tematiche importanti, fondamentali per l’uomo e la sua esistenza. Nella materia e nella memoria di essa, trovo le risposte, li  si determina e si compie il mio lavoro. Li cerco la verità, come da sempre gli uomini cercano,  da Socrate a noi uomini del terzo millennio. Ogni uomo ha una grande opportunità,  la vita. La vita,  grande laboratorio per noi stessi,  per vederci da fuori,  per  esplorare il mondo esterno e interno,  in maniera unica articolata, creativa.

Profilo

Equilibrio, forma ,colore, estetica di vita. Cercare di andare oltre alle apparenze è sempre stato nel DNA di Luca Marin Maria,  che nel concetto di verità,  trova la sua mission,  la sua strada salvifica nell’approfondire  il vivere. Con lo studio della percezione sensoriale,  mette a fuoco teorie e concetti,  su come percepire al meglio il vero, l’oggettivo. Nel colore e nella pittura, trova un medium adatto, permettendogli  cosi di  spiegare  il concetto di realtà. Osservatore attento e disincantato del reale,  Luca Marin Maria, affianca la  filosofia, la fisica, alla pittura, volendo  con  i  suoi lavori trovare delle risposte,  lui stesso bisognoso di questo,  che diano significato,  spessore,  emozione al  percorso unico e irripetibile dell’esistenza.

La Mission

La percezione visiva, fondamento di tutto, di noi del nostro essere
del nostro comportamento e interazione con il fuori, con il reale.
Tutto quello che noi siamo è quello che noi percepiamo con i nostri sensi.
Il dato ultimo letto è tradotto in azione e pensiero
ci permette di muoverci nella realtà che noi stessi creiamo.
Dunque il sentire l’esterno, ci permette di essere, di vivere.
Tutto questo leggere e tradurre i dati che percepiamo
con i nostri sensi però ha bisogno di regole,
di un metodo che permetta di fare questo,
cioè capire il concetto che stà dietro il dato, per renderlo tale e riconoscibile sempre.
La marcatura, definisce e fissa nel nostro archivio tutte le informazioni con metodo,
con una struttura riconoscibile per poter successivamente riprenderlo,
dal cassetto, per poterlo rileggere, il dato.
Come per tutto l’universo, anche per l’uomo e la sua struttura mentale,
c’è la necessità di regole, di leggi, per governarla, la mente.
Ecco che qui in questo mio spazio/tempo, io cerco di proporre un nuovo modo di vedere il fuori,
un nuovo modo di vedere la materia nostra compagna inseparabile e necessaria alla nostra “marcatura”,
dunque al nostro essere, alla nostra priorità di viventi.
Il marcare con la nostra mente lo spazio e il tempo ci determina
e determina tutto quello che ci gira attorno, compreso noi.
Si osserva dunque che la determinazione nostra, dell’uomo in questo contesto fisico cosi strutturato,
necessita di dualismo, di un contesto in cui l’altro certifichi e definisca il concetto,
basato su punti di riferimento reciproci.
Bianco nero, negativo positivo, terra luna, terra aria, tempo e moto, uomo donna.
Tanti dualismi che compensano il concetto altrui,
tanti dualismi che devono esistere per definire l’altro.
La materia e noi.
La materia viva e vivente, in questo senso ricordo come da bambino avevo questo rapporto con le cose,
con gli oggetti di tutti i giorni, come oggetti vivi, animati.
Infatti impersonificavo e davo loro, dolore, gioia, saggezza, al frigorifero,
al pallone, al posacenere, come ai miei calzini.
Rendevo già allora vivente la materia interagivo con essa,
portandola allo stesso mio livello, come faccio ancora adesso.
Materia, memoria, io

Our Work

Opere di Marcatura, Progetti di Tempo e Spazio.

Marcatura 013-10

Marcatura 013-10

  • Marcatura 013-10: Anno - 2013
    Site Olmo di Maerne Veneto - Date 13.02.2013 - GPS 45°31'28.4'' N 12°11'07.8'' E

    Dimensioni - 110x75x5
    Tecnica - Mista Su Tavola
Marcature 014-11

Marcature 014-11

  • Marcature 014-11: Anno - 2014
    Site Santa Maria Di Sala - Date 06.05.2014 - GPS 45°30'33.2'' N 12°00'34.3'' E

    Dimensioni - 110x75x5
    Tecnica - Mista Su Tavola
Marcature 014-10

Marcature 014-10

  • Marcature 014-10: Anno - 2014
    Site Santa Maria Di Sala - Date 15.08.2014 - GPS 45°30'33.2'' N 12°00'34.3'' E

    Dimensioni - 33x53x5
    Tecnica - Mista Su Tavola
Marcatura an.014-9

Marcatura an.014-9

  • Marcatura an.014-9:
    Materia, Memoria, Io...
    Anno - 2014
    Dimensioni - 117x67x5
    Tecnica - Mista Su Tavola
Marcatura an.014-8

Marcatura an.014-8

  • Marcatura an.014-8: Anno - 2014
    Site Venezia - Date 02.04.2014 - GPS 45°30'32.8'' N 12°00'36.6'' E - Hour 08.15'18

    Dimensioni - 33x53x5
    Tecnica - Mista Su Tavola
Marcatura an.014-7

Marcatura an.014-7

  • Marcatura an.014-7: Anno - 2014
    Site Venezia - Date 02.04.2014 - GPS 12°19'23.6 e 45°25'53.0N - Hour 08.15'18

    Dimensioni - 33x53x5
    Tecnica - Mista Su Tavola
Marcatura an.014-6

Marcatura an.014-6

  • Marcatura an.014-6: Anno - 2014
    Site Venezia - Date 02.04.2014 - GPS 12°19'23.6 e 45°25'53.0N - Hour 08.15'18

    Dimensioni - 33x53x5
    Tecnica - Mista Su Tavola
Marcatura an.014-5

Marcatura an.014-5

  • Marcatura an.014-5: Anno - 2014
    Site Venezia - Date 02.04.2014 - GPS 12°19'23.6 e 45°25'53.0N - Hour 08.15'18

    Dimensioni - 33x53x5
    Tecnica - Mista Su Tavola
Doppio Cieco an.014-4

Doppio Cieco an.014-4

  • Doppio Cieco an.014-4: Anno - 2014
    Dimensioni - 65x55x5
    Tecnica - Mista Su Tavola
Marcatura

Marcatura

  • Marcatura: Anno - 2014
    Site Venezia - Date 02.04.2014 - GPS 12°19'23.6 e 45°25'53.0N - Hour 08.15'18

    Dimensioni - 33x53x5
    Tecnica - Mista Su Tavola

Our Service

Testi, scritti, pensieri, idee astratte, magnificenze sulla natura e sulla cultura del tutto.

Percezione nel processo psichico, delle forme dotate di significato.

Nel percorso cognitivo di ogni individuo, la percezione del fuori e fondamento per la consapevolezza dell’io. Ecco che  quello che noi riusciamo ad elaborare come dato certo riconoscibile,  indirizza  un comportamento un modo di “spostarsi”, e concepire la nostra esistenza. Proprio questa  prassi determina il “tutto”; la riconoscibilità, la codificazione e lettura del dato. Questa lettura e questo riconoscere il visto, identificarlo e codificarlo,  lo rende comprensibile. Già, noi di nostro con la mente tendiamo a incanalare, schematizzare  e rendere riconoscibile il vedere, perchè ci serve per dare risposte alle nostre domande. Quando queste risposte non vengono, allora, li comincia l’inconsapevole, l’ignoto, la paura. Esseri viventi: che codificano, schematizzano, catalogano in categorie, forme, sicure, certe, riconoscibili. Ma anche,  l’essere vivente può riuscire a volte  a interpretare  il dato  in una forma, oltre che tridimensionale, anche quadrimensionale, entrando  a volte nella non ragione, in quella parte di invisibile relativo,  che comporta uno sforamento logico e che porta all’ incomprensione, ma anche, con il tempo, codificandola, all’appagamento di una nuova dimensione del vedere. L’asticella dunque si sposta verso l’alto, abbiamo un nuovo angolo di visione e una nuova percezione del  reale, una nuova consapevolezza. Piano piano si cambia. Piano piano si entra in mondi prima mai conosciuti. Bisogna oltrepassare continuamente questa dimensione del vedere, la lettura del dato conosciuto. Anche senza vedere  sempre la luce,  possiamo vedere chiaramente la grande architettura dell”universo

LUCA MARIA MARIN